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Sconto in fattura Ecobonus. Solo modifiche nella Legge di Bilancio

Come potrete direttamente verificare anche attraverso la visione integrale dell'intervento, nel questiontime il Ministro non ha mai fatto cenno ad una possibile cancellazione dell'articolo 10 di cui ne ha ripetutamente difeso razzio e spirito
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Sconto in fattura Ecobonus. Solo modifiche nella Legge di BilancioNel questiontime svoltosi al Senato il 10 ottobre 2019, nel rispondere all’interrogazione  del Senatore Aldo Ferrari (pd) merito alle osservazioni avanzate sull’art.10 il  Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha confermato la volontà di procedere ad una modifica dell’articolo 10  riportando tale misura nell’alveo dello spirito che l’ha ispirata.

Nel suo breve intervento a “braccio“ il Ministro ha dimostrato di essere ben consapevole delle dinamiche e delle problematiche poste dall’introduzione dell’art 10, lasciando anche intendere attraverso quali modalità potrebbero indirizzate le possibili modifiche.

Dopo aver ricordato alcuni numeri che dimostrano l’efficacia dell’introduzione dell’Ecobonus ha infatti specificato che ” ...Dei circa 1,8 milioni di interventi, l’85% afferisce a singole tecnologie in prevalenza serramenti, impianti di climatizzazione e schermature solari a cui corrisponde il 65% degli investimenti totali derivati dall’Ecobonus. …Una cosa è evidente – ha aggiunto – lo spirito della norma era quello di continuare ad intervenire per creare questi risultati, ma certamente ha prodotto un risultato negativo su una parte di attività produttive che per altro è quella prevalente nel nostro Paese: sappiamo benissimo che il nostro tessuto produttivo è prevalentemente costituito da piccole, mini e micro imprese (più del 94%)

Perché ha causato questo problema? Per due motivi principali: quando si parla di interventi singoli i grossi gruppi riescono ad applicare un prezzo diverso dalla piccola impresa. Come per esempio accade nel fotovoltaico le grandi imprese riescono ad applicare un prezzo inferiore; il secondo motivo  è la capienza fiscale… lo sconto in fattura provoca assenza di liquidità immediata e quindi le piccole e anche medie imprese si sono trovate in difficoltà….

C’è una esigenza, l’esigenza evidente è quella di modificare il testo ….Io ritengo che ci sia bisogno di un ragionamento che ci porti nella Legge di Bilancio a trovare anche gli strumenti finanziari di accompagnamento alle modiche su tale norma e sono convinto, l’ho detta sin dal primo giorno del mio insediamento, della necessità di sentire i diversi portatori di interessi…

Oggi dico che dobbiamo attivare un tavolo di confronto per trovare la soluzione migliore perché la razzio e lo spirito della norma con cui è stata fatta non era negativo. Probabilmente la scarsa interlocuzione ha condotto ad un risultato negativo. Allora non vorrei rifare lo stesso errore e dirvi oggi che le soluzioni sono A, B, C ma certamente decidiamo  la soluzione migliore assieme alle associazioni di categoria, dopodichè per la Legge di Bilancio c’è anche il percorso parlamentare …”

Come potrete direttamente verificare anche attraverso la visione integrale dell’intervento, il Ministro non ha mai fatto cenno ad una possibile cancellazione dell’articolo 10 di cui ne ha ripetutamente difeso razzio e spirito, ma ha accennato sempre e solo di modifiche ribandendo la necessità di aprire un tavolo di confronto sulle modifiche da apportare con le associazioni di settore e lasciando intendere una favorevole propensione sia ad individuare coperture finanziarie dedicate (ma realisticamente difficili da reperire al momento ndr) sia a procedere ad una differenziazione della misura sugli interventi singoli.

 

2 Commenti

  1. basterebbe poter accedere a finanziamenti tramite banca con pagamenti annuali coperti dalle rate di detrazione fiscale, ovvio gli interessi saranno a carico del cliente

    • Buongiorno, è una delle prime opzioni logiche che vengono in mente ma…
      Il problema è che se si rendono bancabili, le detrazioni diventano una voce da inserire tra quelle che definiscono il deficit di bilancio dello Stato e quindi si creerebbero nell’immediato ulteriori problemi per il reperimento delle necessarie “coperture” finanziarie, eccetera eccetera.

      Una possibile opzione ( ma andava studiata da subito) poteva essere quella di utilizzare come acquirente di “ultima istanza” Cassa Depositi e Prestiti definendo le necessarie risorse da “anticipare” attraverso la costituzione di un apposito “fondo” realizzato facendo ricorso all’emissione di “green bond” a 5 e 10 anni. Soluzione che però avrebbe richiesto troppo tempo….
      Insomma trovare un modo e tutt’altro che semplice e le buone intenzioni non sono sufficienti.
      Cordialmente

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