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Porte tagliafuoco. Nuova circolare dei VF in “contrasto” con CE

Una porta per uso esterno è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse. La nuova circolare dei VF reinterpreta in modo estensivo quanto indicato dalla CE riguardo alle modalità attraverso le quali una porta è da considerarsi esterno o interna

nuova circolare VFDella nuova circolare VF ne avevano accennato nei giorni scorsi e ieri è stata diffusa.

Il Ministero degli Interni l’ha inviata alle Direzioni Regionali e Interregionali dei Vigili del Fuoco e a tutti i comandi provinciali.

Il suo invio l’aveva anticipato agli operatori presenti al 1° Forum Tagliafuoco il Comandante dell’unità di Verona Nicola Micele.

Avrebbe dovuto fare chiarezza su uno dei più complessi oggetti di dibattito di questo periodo sulle porte tagliafuoco: la distinzione fra porte esterne e porte interne.

Della nuova circolare dei VF  avevamo fatto cenno in corso di cronaca del Forum con un filo di preoccupazione. Preoccupazione che si è rivelata azzeccata: infatti ci risiamo, a confusione si è aggiunta confusione.

L’auspicato allineamento e la desiderabile omogeneizzazione delle regole di mercato che l’entrata in vigore della EN 16034 doveva portare si allontana ulteriormente a causa di un testo, quello della circolare dei VF, che introduce alcune definizioni che si rivelano decisamente complesse, per non dire altro.

Infatti queste definizioni sono in aperta contraddizione con quanto si legge in altri testi di normazione, la EN 12519:2018, la EN 14351-1 e la EN 14351-2 generando ulteriore ambiguità su una materia che gli operatori avrebbero voluto trovare consolidata dal 2 novembre scorso, giorno dell’entrata in vigore della EN 16034.

ulteriore elemento di ambiguità e confusione

Il testo proposto dalla nuova circolare VF spiega infatti che “una “porta per uso esterno” è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione)” mentre le definizioni della 14351-1 e 2 indicano esplicitamente come “esterna” la porta nella superficie dell’edificio che separa il clima esterno dall’edificio dall’interno dell’edificio.

Una discrepanza non da poco, perché la definizione della circolare provoca la necessità di attrezzare secondo la EN 16034 tutti i serramenti tagliafuoco che separano un ambiente climatizzato da uno non climatizzato …

Si tratta di un’indicazione che sposta la soglia di separazione fra interno ed esterno dall’elemento che chiude un edificio all’elemento che separa gli ambienti per esempio un appartamento da un vano scale se questo non è attrezzato di impianto?

Il dubbio sorge spontaneo, come pure un altro e ben più grave: e adesso a quale testo devono fare riferimento gli operatori, a quello testuale della EN 14351 o “all’interpretazione” che ne da la Circolare del Ministero?

Siamo in attesa dei necessari – necessari – chiarimenti ufficiali.

Marco Oldrati

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