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    Occasione storica di rilancio. Due proposte per il settore

    In questa fase eccezionale i cui risvolti in economia sono andati anche oltre quanto immaginato dalla fantascienza tutti siamo chiamati a dare il proprio contributo. Il nostro lo articoliamo in 2 proposte relative a "incapienza fiscale" e posa in opera dei serramenti

    RilancioMentre il nostro primo pensiero va alle vittime di una pandemia che solo il vaccino sarà (forse) in grado di arrestare, la nuova “normalità” che ci si prospetta è una difficile convivenza con una globalizzazione che ancora non siamo in grado di governare perché ben più radicata e interlacciata di quanto si riusciva solo ad immaginare.

    Neppure la fantascienza ha mai ipotizzato la possibilità che i produttori di petrolio fossero disposti a pagare pur di liberarsene come è accaduto nella realtà.

    In campo economico stiamo assistendo all’applicazione, con diverse “declinazioni”, di una teoria fino a pochi mesi fa considerata utopistica: l’helicopter money, la distribuzione gratuita a “pioggia” di denaro.

    Del resto, per stampare milioni di pezzi di carta moneta occorrono solo alcuni giorni, mentre per rilanciare un sistema socioeconomico sfaldato occorrono anni se non decenni.

    Denaro che viene fornito in modo sia diretto che indiretto dalle banche centrali disposte, nel caso della BCE, anche all’acquisto di titoli di debito “spazzatura” sia aziendali che statati e all’instaurazione di un regime emergenziale alimentato da Perpetual bond (acquisto di titoli con scadenza infinita di cui si riscuote solo l’interesse).

    Rilancio: scelte e decisioni eccezionali

    Politica monetaria che impone scelte e decisioni eccezionali che accomunano i diversi Paesi e che necessitano di essere governate da chi sa guardare al futuro da statista.

    L’Italia prima e più di altri Paesi è stata colpita dalla pandemia e prima e più di altri Paesi ha attuano ampie ed articolate strategie di sostegno sanitario e socieconomico nelle quali rientra anche il Dl Rilancio.

    Decreto il cui evidente scopo è più quello di tamponare la caduta sociale ed economica anche a costo di aumentare, momentaneamente, i rischi di sovrafatturazione e differenziazione tra ricchi e poveri attraverso misure, quale l’elevazione al 110% dell’eco bonus da recuperare in 5 anni.

     

    In questo senso la richiesta di elevare al 70% la detrazione prevista per la sostituzione dei soli serramenti cambia poco lo scenario. Occorre guardare oltre e sfruttare la storica occasione di rilancio offerta dai Recovery bond.

    Due proposte ed un consiglio

    Tutti siamo chiamati a dare il proprio contributo. Il nostro lo articoliamo in 2 proposte contingenti che vi sottoponiamo:

    1 – l’estensione per eco bonus e sisma bonus del principio di copertura economica dell’incapienza fiscale anche per i proprietari di singole abitazioni indipendenti;

    2 –  fare riferimento nel decreto presidenziale alle norme UNI 11673 per definire l’obbligatoria qualifica per quanti effettuano la posa in opera/installazione dei serramenti così come imposto dal recepimento la Direttiva UE 844/2018.

    In chiusura concedeteci un consiglio: leggete e rileggete l’articolo del D.re in economia (con 110 e lode) Luigi Liao ” Mercato serramenti. Pensare al futuro con calma” che troverete nel numero di giugno – luglio di “serramenti design e componenti”  in distribuzione.

    (Dan Vasile)

     

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