Decreto Bilancio

Fine sconto in fattura ecobonus? No, solo (probabili) modifiche

La richiesta di abrogazione dello sconto in fattura ha un precedente decisamente infausto: pure una semplice raccomandazione per la sua abrogazione è stata rigettata dalla Camera dei Deputati. Delle decine di emendamenti al dl Fiscale che hanno avuto come oggetto l'art 10 nessuno è stato poi recepito
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L’avvenuto parere favorevole espresso dalla Commissione Bilancio del Senato al passaggio dell’emendamento al dl Bilancio che prevede la cancellazione dello sconto in fattura cosi come definito dall’art 10 la Legge 58/2019 è stata già salutata come una “grande vittoria” da numerose realtà associative e non.

Una grande vittoria – ha tra gli altri commentato pure  Giovanni Gomiero funzionario sindacale della CGIA di Mestre –. Siamo felicissimi di questo risultato, un bel regalo di Natale che ci giunge dopo aver denunciato nei mesi scorsi all’Antitrust e a tutti i parlamentari italiani che questa misura avrebbe  penalizzato tantissime piccole imprese artigiane. Lo sconto in fattura, ovviamente, consentiva un vantaggio economico importante al cliente finale, ma distorceva il mercato favorendo le grandi aziende a svantaggio delle piccole realtà”.

Entusiasmo che vorremmo poter condividere appieno se non fosse per un precedente evidentemente di cattivo auspicio sfuggito a molti, e al parere favorevole successivamente  espresso dalla stessa Commissione ad un secondo emendamento che ne prevede il mantenimento per gli interventi effettuati nei condomini di importo complessivamente superiore ai 200.000 Euro.

Ne consegue che pure nel caso in cui il Governo ponga la mozione di fiducia sulla votazione del testo che approderà in Parlamento lo sconto in fattura NON sarebbe ABROGATO, bensì MODIFICATO.

abrogazione bocciata dalla Camera dei Deputati

Nel caso più probabile di discussione parlamentare, quantomeno in un ramo del Parlamento, la richiesta di abrogazione dello sconto in fattura ha poi un precedente decisamente infausto.

Infatti, un ordine del giorno ( che ricordiamo ha solo valore indicativo) dal contenuto praticamente identico a quello ammesso come emendamento al Dl Bilancio 2020 è stato sonoramente bocciato (257 no contro 155 si) dalla Camera dei Deputati lo scorso 6 dicembre nel corso delle votazioni del Dl Fiscale (S. 1547) collegato alla Legge di Bilancio 2020

A proporlo e a chiederne la messa in votazione nonostante la richiesta di riformulazione da parte del Governo (che aveva espresso parere contrario) è stato il deputato on. Walter Rizzetto (nell’immagine) di Fratelli D’Italia che nella dichiarazione di voto ha tra l’atro sottolineato: ” …Queste luci verdi e rosse che andremo a vedere le andremo a portare a tutte le Associazioni a cui i rappresentati della maggioranza e del Governo avevano assicurato di intervenire…“.

Di fatto degli oltre 60 emendamenti /ordine del giorno presentati al testo del Decreto Fiscale pervenuto alla Camera dei Deputati che avevano come oggetto l’art.10 e lo sconto in fattura, non ne è stato accettato nessuno!.

I precedenti invitano dunque a non farsi prendere da facili entusiasmi e ad annunci roboanti. Vero è che stavolta la Commissione Bilancio del Senato ha dato parere favorevole a due proposte di emendamento che in qualche modo si completano modificando (e non abrogando) l’art 10.

Ma tale modifica avverrà  solo se gli emendamenti passeranno l’esame del Parlamento e/o non verranno ulteriormente modificati in fase di discussione e votazione finale della Legge.

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