Incentivi

    Superbonus 110% e serramenti, domande e risposte

    Nella forma più semplice di domanda e risposta riportiamo quelli che rappresentano i principali punti fermi aggiornati al 21 aprile per l’applicabilità del Superbonus da parte di un produttore/rivenditore di serramenti

     

    Guide, approfondimenti, quaderni…Quando di tratta di Superbonus 110% e serramenti non sempre si ha una visione d’insieme su come procedere anche perché nei pochi mesi  trascorsi dalla sua introduzione formale (ancora meno da quella applicativa), sull’agevolazione del 110% si è già prodotta una vasta letteratura accomunata, data la complessità della materia, dalla necessità di procedere a continui aggiornamenti resi necessari dalla notevole mole di chiarimenti e approfondimenti che ne ha subito contraddistinto l’iter applicativo.

    Per questa ragione attingendo a questa grande quantità di informazioni aggiuntive, sotto forma di domanda e risposta su Superbonus 110% e serramenti indichiamo gli aspetti certi aggiornati al 21 Aprile 2021 per la corretta applicabilità da parte di un produttore/rivenditore di serramenti.

    Superbonus 110% e serramenti: aspetti generali

    Nonostante siano probabilmente già note prima di entrare nello specifico del prodotto “serramento” riepiloghiamo brevemente le linee guida della misura introdotta dal Dl Rilancio per incentivare con il 110% di detrazione ammessa gli interventi di efficentamento energetico e di adeguamento antisismico.

    In cosa consiste il Superbonus?

    È un’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus).

    Quali sono gli interventi agevolabili previsti dal Superbonus?

    L’agevolazione del 110% spetta, a determinate condizioni, per le spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari. In particolare, il Superbonus si applica alle spese sostenute dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, per 2 tipologie di interventi  rispettivamente definiti “trainanti” e “trainati”.

    I cosiddetti interventi “trainanti” riguardano:

    – interventi di isolamento termico sugli involucri edilizi, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio – sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni

    – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti

    – interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Quali sono gli interventi trainati?

    Il Superbonus spetta anche per altre tipologie di interventi (i cosiddetti interventi “trainati”), a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi “trainanti”:

    – di efficientamento energetico rientranti nell’Ecobonus;

    – l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;

    – l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;

    – l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

    È possibile realizzare più interventi “trainanti” contemporaneamente?

    Sì. Come anche chiarito dalla Circolare 24/2020 dell’Agenzia delle entrate al paragrafo 4, nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

    È possibile realizzare più interventi “trainati” contemporaneamente?

    Sì. Esattamente come nel caso precedente sul medesimo immobile è sempre possibile effettuare più interventi agevolabili, fermo restando che il limite massimo di spesa detraibile è sempre costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

    Il limite massimo di spesa è dato dalla somma matematica dei singoli interventi?

    Si, il limite di spesa ammesso alla detrazione varia in funzione della tipologia di interventi realizzati nonché degli edifici oggetto dei lavori agevolabili. Nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati ( “trainanti” e “trainati”). Qualora si attuino interventi caratterizzati da requisiti tecnici che consentano di ricondurli astrattamente a due diverse fattispecie agevolabili – quindi riconducibile sia tra gli interventi “trainati” sia tra quelli “trainanti” – il contribuente potrà applicare una sola agevolazione.

    Come si determina la spesa massima ammissibile per gli interventi?

    La spesa massima ammissibile si determina dividendo la detrazione massima ammissibile per l’aliquota di detrazione espressa in termini assoluti cioè: detrazione massima diviso 1,1.

    Quali altre spese rientrano nel Superbonus?

    Sono detraibili nella misura del 110%, nei limiti previsti per ciascun intervento, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e delle asseverazioni. La detrazione spetta inoltre per le spese sostenute per l’acquisto di materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse nonché gli altri eventuali costi collegati alla realizzazione degli interventi.

    La parcella dell’amministratore del condominio è inclusa nel Superbonus?

    No, la parcella dell’amministratore non è inclusa. Tuttavia, il compenso dell’amministratore di condominio può diventare detraibile se lo stesso viene nominato responsabile dei lavori e il compenso aggiuntivo viene fatturato separatamente e corrisposto come committente e responsabile dei lavori. In questo caso, infatti, diventa una spesa strettamente correlata all’esecuzione delle opere agevolabili e riferibile ad una prestazione professionale che si discosta dai compiti che ricadono sugli amministratori di condominio.

    Per i lavori di efficientamento energetico avviati prima del 1° luglio 2020 è possibile accedere al Superbonus?

    Il Dl Rilancio ha introdotto nuove disposizioni in merito alla detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. È ininfluente che l’inizio lavori sia antecedente alla pubblicazione del D.L. 34/2020 si deve però sempre trattare di interventi che soddisfano i requisiti previsti dall’articolo 119 dello stesso Decreto Rilancio.

    È possibile usufruire del Superbonus nel caso di un immobile non in regola dal punto di vista urbanistico?

    No, gli edifici con abusi edilizi non sanati sono esclusi dal Superbonus. Non si possono applicare incentivi dove non c’è conformità edilizia ed urbanistica.

    Superbonus 110% e serramenti: aspetti specifici

    L’agevolazione del 110% prevista anche per i serramenti quale intervento trainato, sostituisce qualche altro incentivo?

    No, il Superbonus si affianca alle esistenti misure di incentivazione previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus). Tuttavia, per effetto dell’allargamento di alcune misure il combinato disposto Superbonus 110% e serramenti introduce significative variazioni nella modalità di applicazione previste per altre misure incentivanti già attive.

    I nuovi requisiti tecnici introdotti da Superbonus coinvolgono anche altri incentivi esistenti di cui è possibile beneficiare per la sostituzione dei serramenti?

    Si, come accennato poco sopra i nuovi requisiti tecnici introdotti dal Superbonus sono stati estesi a tutte le forme di incentivi relativi all’efficientemente energetico degli edifici (Ecobonus) e di messa in sicurezza sismica (Sismabonus) così come disposto dalle tabelle allegate al Decreto Requisiti del MiSE. Non essendo destinato  all’efficentamento energetico degli edifici il Bonus Casa/Ristrutturazione ne è escluso. Bonus Casa/Ristrutturazione che prevede al stessa aliquota di detrazione (50%) dell’Ecobonus.

    Per avere accesso all’ Ecobonus per la sostituzione dei soli serramenti bisogna rispettare i nuovi riferimenti tecnici indicato dal Dl Requisisti?

    Si, a far data dal 6 ottobre 2020 (data che corrisponde alla avvenuta pubblicazione del Dl Requisiti sulla Gazzetta Ufficiale) anche per l’accesso al 50% di detrazione previsto dall’Ecobonus bisogna obbligatoriamente rispettare i limiti di trasmittanza termica tabellata per le diverse fasce climatiche nell’allegato I il Decreto Requisiti.

    Per avere accesso all’Ecobonus è obbligatorio rispettare anche il prezzo limite indicato per i serramenti dal Decreto Requisiti del Superbonus?

    Si, se si utilizza la dichiarazione sostitutiva; sempre a far data dal 6 ottobre 2020 in forza di quanto stabilito dal punto 13.2 dell’allegato A il Dl Requisiti, per prodotti  per i quali l’asseverazione puo’ essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo della detrazione fiscale o della spesa massima ammissibile deve essere calcolato sulla base dei massimali di costo specificatamente indicati per il Superbonus.

    Tuttavia, nulla viene indicato per serramenti prodotti in “esemplare unico” , ovvero per i quali il produttore non è obbligato a rivolgersi  ad una Ente Notificato allo scopo di far eseguire le prove per i requisiti tecnici pertinenti alla Marcatura CE tra cui il calcolo della trasmittanza termica. Valore che per avere accesso a Superbonus ed Ecobonus deve obbligatoriamente rientrare entro i valori tabellati dal Dl Requisiti.

    Per avere accesso a Superbonus ed Ecobonus occorre comunque modificare il metodo di calcolo e definizione che il produttore deve utilizzare per asseverare le prestazioni di trasmittanza dei serramenti? 

    No, le avvenute modifiche introdotte dal Dl Requisiti necessarie per avere accesso alle detrazioni relative sia al Superbonus che all’Ecobonus ed i criteri con cuoi procedere alle asseverazioni, non implicano per il produttore del serramento alcun cambiamento nel sistema di calcolo della trasmittanza del serramento così come indicato dalla UNI EN 14351-1 che ne ha resa obbligatoria la marcatura CE di quelli privi di caratteristiche di resistenza al fuoco ed al fumo. Marcatura e metodo di calcolo a cui se ne lega la libera circolazione all’interno della Unione Europea.

    Per avere accesso agli incentivi definiti per i serramenti  da Ecobonus e Superbonus è possibile prevedere la loro sostituzione anche se quelli installati hanno prestazioni di trasmittanza già uguali o inferiori a quelli introdotti dal Superbonus?

    No, come precisato da ENEA nell’aggiornamento del suo  “Vademecum serramenti e infissi”, l’intervento di sostituzione dei serramenti è agevolabile solamente se i serramenti che si vanno a sostituire hanno prestazioni di trasmittanza termica superiori a quelli tabellati dal MiSE. Essendo ENEA l’ente a cui è demandato controllo e verifica in loco degli interventi, tale indicazione rimane imperante a meno che non sia corretta da una auspicabile circolare tecnica emanata  direttamente dal MiSE come già accaduto in passato proprio su indicazioni tecniche riguardanti i serramenti.

    È possibile avere accesso agli incentivi definiti  dal Superbonus provvedendo alla sostituzione con serramenti di dimensioni maggiori?

    Si, è sempre possibile purché si rimanga entro il limite di tolleranza del 2% (previsto dal TU dell’edilizia) o poco oltre se si è in grado di dimostrane oggettivamente la necessità in caso di contenzioso. Il solo intervento indicato nell’ambito del Superbonus che permette di usufruire del 110% anche apportando maggiori variazioni dimensionali (e di sagoma) ai serramenti è quello definito per l’intervento di demolizione e ricostruzione  così come indicato dall’art. 10 la Legge n. 120/2020

    Per avere accesso agli incentivi definiti per i serramenti  dall’Ecobonus è possibile prevedere la loro sostituzione anche se i nuovi installati avranno  dimensioni maggiori?

    Si, è sempre possibile purché si rimanga entro i limiti di tolleranza del 2% previsto dal TU dell’edilizia. Il solo intervento indicato nell’ambito dell’Ecobonus che permette di usufruire del 50% anche apportando maggiori variazioni dimensionali ai serramenti è quello definito dal comma 344 relativo alla riqualificazione globale dell’immobile.  

    Un immobile sottoposto a vincolo dal Codice dei beni culturali può accedere al Superbonus per la sostituzione dei serramenti?

    Sì, per gli immobili sottoposti a vincolo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio per i quali non sia possibile effettuare gli interventi trainanti, il Superbonus spetta per qualunque opera compresa la sola sostituzione dei serramenti che fa conseguire la classe energetica più alta, nei limiti di quanto previsto per gli interventi di risparmio energetico di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, cd. Ecobonus.

    Come intervento “trainato” del Superbonus qual è l’importo massimo previsto per la sostituzione dei serramenti?

    È lo stessa definito per l’Ecobonus ovvero 60 mila euro, ma da raggiungere applicando:

    – quanto disposto per il calcolo del Superbonus (l’importo deve comprendere anche l’aumento di aliquota portata);

    – il prezzo limite al mq per serramento definito dall’allegato I il Decreto Requisiti quale  riferimento nel caso in cui non sia oggettivamente possibile rilevarne il costo attraverso i prezzari (regionali o del Dei);

    – la suddivisione della detrazione in 5 anni dell’importo indicato in fattura. 

    Le spese per la posa in opera dei serramenti sono incluse nel costo definito come prezzo limite dal Dl Requisiti?

    No, per gli interventi in cui l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile deve essere sempre calcolato sulla base dei massimali di costo fissati dal MiSE con il Dl Requisiti. Tali massimali possono essere utili anche in caso di ricostruzione analitica del costo di interventi in tutto o in parte non presenti nei prezzari locali.

    A tal proposito l’allegato I al Decreto Requisiti prevede che: “I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie”, con la conseguenza che per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre (data di pubblicazione del decreto) bisogna tener conto che il massimale non comprende: IVA, prestazioni professionali e spese relative all’installazione e alla messa in opera delle tecnologie”.

    È possibile da parte dell’impresa serramentistica cedere alle banche il credito di imposta derivante dal Superbonus?

    Si. Il Dl Rilancio ha esteso la possibilità di optare – in alternativa all’uso diretto della detrazione – per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a coloro (incluse banche e intermediari) che hanno facoltà di successiva cessione, anche per le spese sostenute nel 2020 e 2021 (come previsto dal Documento Programmatico di Bilancio 2021). Si ricorda poi che il Superbonus è cumulabile con l’Ecobonus ed il Bonus Facciate. Da segnalare in merito che ci si potrà avvalere, per le medesime spese, di una sola agevolazione, rispettando i relativi adempimenti previsti.

    Se l’intervento realizzato può ricondursi a fattispecie agevolabili diverse, il contribuente potrà fruire di entrambe le agevolazioni solo a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite ai diversi interventi e che vengano rispettati tutti gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna agevolazione a cominciare da quella per Superbonus 110% e serramenti.

    Da segnalare ancora che prima nel DEP (Documento Programmatico di Bilancio 2021) e poi nella legge di Bilancio 2021 è stata inoltre prevista la proroga fino al 31 dicembre 2021: della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio (Bonus Casa); della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus), con le stesse aliquote previste per il 2020 (e quindi ribadito il 50% per serramenti e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie);la proroga limitata a sei mesi – tranne alcune eccezioni – per il Superbonus; la proroga della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati e la proroga della detrazione Irpef del 90%  delle spese sostenute per la risistemazione delle facciate degli edifici (Bonus Facciate).

    Nei confronti di chi può essere disposta la cessione del credito?

    La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi; di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti); di istituti di credito e intermediari finanziari. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

    È possibile utilizzare il credito d’imposta e la relativa compensazione subito, senza aspettare l’anno successivo a quello di sostenimento delle spese?

    No, il credito d’imposta è fruibile con la stessa ripartizione di quote annuali (5 per il Superbonus) con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese.

     

     

     

    92 Commenti

    1. Buongiorno,
      Mi accingo a cominciare una pesante ristrutturazione di un immobile degli anni ’30, accedendo in forma massiccia al superbonus. Applicherò il cappotto (14cm) e realizzerò il pavimento radiante. L’altezza dei vani passerà da 3.00 m a 2.70 m
      Allo stato attuale i fori presenti (particolarmente alti, pensati per i 3.00 m) non garantiscono il rapporto aeroilluminante minimo (1/8).
      Posso secondo voi, in questa circostanza agire su forma e dimensioni almeno fino a raggiungimento della suddetta soglia limite (1/8) accedendo al bonus serramenti? Inoltre, devo tener conto del limite di 650+100€ al mq per finestra + oscurante o solo del limite complessivo di 54.000€? Grazie in anticipo

      • Buongiorno,
        le problematiche che espone sono molto delicate e coinvolgendo l’abitabilità devono necessariamente fare riferimento a precise indicazioni rilasciate dall’ufficio Tecnico del Comune di appartenenza.
        Il comma 344 dell’Ecobonus permette una variazione di sagoma/dimensione dei serramenti purché nell’ambito di una riqualificazione energetica globale dell’edificio. Riqualificazione globale che un tecnico dovrà obbligatoriamente asseverare rendendo di conseguenza ininfluente per la definizione dei costi il limite di prezzo indicato dal MiSE per i serramenti.
        Cordialmente

    2. Buongiorno. Mi accingo a presentare pratica di superbonus 110 (per cappotto, pannelli con accumulo, sistema di riscaldamento/raffreddamento ecc) e contestuale ristrutturazione (con diversa sistemazione dei vani interni). Mentre il superbonus riguarderebbe l’intero edificio condominiale (2 unità abitative), la ristrutturazione interessa solo il piano terra. Orbene, l’intervento che si vorrebbe realizzare al piano terra prevede anche la modifica delle aperture (le finestre diverrebbero quasi tutte porte-finestre e quelle restanti avrebbero dimensioni maggiori). Premesso che gli infissi delle aperture “nuove” così modificate non usufruirebbero certamente del 110, mi chiedo se detti nuovi infissi e nuove aperture precludano l’accesso al superbonus 110 anche per tutti gli altri interventi ed anche al condomino del secondo piano. Mi chiedo ancora: se invece fosse possibile comunque accedere al 110 per le altre opere diverse dagli infissi delle nuove aperture (cappotto, pannelli ecc), queste nuove aperture godono di una qualche incentivazione? Virgilio di ENEA mi pare che chiarisca che “Gli infissi connessi alla modifica dimensionale o allo spostamento delle aperture, così come alla realizzazione di nuovi vani di porta o finestra, sono esclusi dall’agevolazione, tranne nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione”, talché mi pare che si limiti la perdita del 110 ai soli infissi “modificati” e non anche agli altri interventi trainati e trainanti. Grazie

      • Buongiorno,
        non considerando l’ipotesi demolizione e ricostruzione per poter effettuare le modifiche dimensionali ai serramenti per l’unita abitativa posta al piano terra deve necessariamente fare riferimento o al comma 344 dell’Ecobonus (detrazione 50%) oppure ad un intervento di manutenzione straordinaria che può usufruire del Bonus Casa (detrazione sempre del 50%).
        Però nel caso faccia riferimento al comma 344 questo deve obbligatoriamente comprendere tutti gli interventi di efficentamento che interessano quell’unità abitativa quindi andrebbero, per quella unità abitativa, in sovrapposizione a quanto indicato per avere accesso al Superbonus.
        Nel caso invece di un intervento di manutenzione straordinaria è prudenzialmente consigliabile , per avere poi accesso al 110%, prima effettuare i lavori di modifica vano serramenti all’unita abitativa posta al piano terra (con avvio lavori all’atto della presentazione della Cila e successivo invio comunicazione ad ENEA di richiesta accesso al 50% stabilito dal Bonus Casa) e subito dopo “aprire il cantiere” per effettuare gli interventi trainanti e trainati secondo le modalità indicate dal Superbonus e definiti per entrambe le unità abitative.
        Cordialmente

        • Grazie mille per la risposta. Se invece optassi per il pagamento integrale a mie spese degli infissi (sia quelli modificati che quelli che resterebbero di uguale dimensione) senza chiedere per questi alcuna agevolazione, potrei accedere al 110 per le altre opere senza che la modifica degli infissi mi crei difficoltà? grazie mille

          • Buongiorno,
            come potrà confermarle il tecnico asseveratore a cui dovrà necessariamente rivolgersi per poter avere accesso al Superbonus, per installare serramenti di dimensioni maggiori a quelli esistenti deve obbligatoriamente indicare come intende procedere e in tutti i casi inviare la comunicazione ad Enea se la loro sostituzione incide sul “bilancio” energetico dell’unità abitativa.
            Cordialmente

    3. Salve, avrei bisogno di un informazione, con il bonus del 110% grazie alla sostituzione degli infissi è possibile che la ditta che si occupa dei lavori come cappotto termico fotovoltaico e infissi possa rimuovere il cassettone? O possono solo coibendarlo? Vi ringrazio anticipatamente

    4. Buongiorno, sono un privato, sono mesi che sto studiando il superbonus e c’è un punto che ancora non sono riuscito a capire. Parliamo di interventi trainati che nel mio caso abitando a Venezia e quindi non potendo, per regolamento edilizio, effettuare il cappotto esterno possono beneficiare della detrazione del 110% anche in assenza di interventi trainanti. Più specificatamente parliamo di cappotto interno, sostituzione infissi e oscuranti. Ora leggendo il decreto, Tabella 1 allegato B, la guida delle Agenzie delle Entrate sul Superbonus e quelle relative di Enea, si evince chiaramente che il limite massimo di detrazione per il cappotto interno e infissi è unico ed è pari a 60.00 euro. Dagli stessi documenti sembrerebbe che gli oscuranti avessero anch’essi un tetto massimo di detrazione di 60.000 euro ma a parte. Infatti leggendo le note a piè di pagina della tabella 1 in corrispondenza dei ** è scritto che il tetto massimo di 60.000 euro è unico per infissi e per l’involucro e non si fa riferimenti agli oscuranti. Anche nelle tabelle presenti nelle varie guide il tetto massimo degli oscuranti è sempre a parte. Nell’allegato D però dello stesso decreto, sotto agli interventi presenti al punto 5 è scritto: (#) La somma delle detrazioni di cui ai punti da 5.a a 5.d non può superare il valore massimo ammissibile di 60.000 Euro. Tra i punti da 5a a 5d sono presenti sia la sostituzione degli infissi, sia l’isolamento delle strutture verticali e sia gli oscuranti. La domanda quindi è: c’è un unico tetto di spesa pari a 60.000 euro di detrazioni per tutti e 3 gli interventi oppure vi è un limite di 60.000 euro per infissi e involucro più un altro limite per gli oscuranti?

      • Buongiorno,
        la sua è una situazione decisamente complessa ed è probabilmente all’origine di un tentativo di interpretazione che sembra poco distinguere tra regime di Ecobonus e Superbonus.
        La tabella 1 dell’allegato B indica chiaramente quali sono le differenze, ma dovendo in tutti i casi affidarsi ad un tecnico abilitato (o per l’asseverazione imposta dal Superbonus o per le pratiche comunali necessarie alla “apertura” di un intervento di manutenzione straordinaria) sicuramente tale professionista avrà le competenze e le capacità per definire gli interventi ed il corretto regime incentivante applicabile (110% Superbonus, 50% Bonus Casa).
        Cordialmente

    5. Buongiorno,
      ai fini del superbonus, nel computo metrico per la sostituzione dei serramenti posso far rientrare anche i cassonetti utilizzando il prezzario dei o quello regionale?Mi spiego meglio: se ho circa 12000 € come limite massimo per la sostituzione dei serramenti e devo sostituire anche i cassonetti, posso aggiungere la voce del prezzario ed alzare il mio limite massimo comprendendo la voce dei cassonetti?
      grazie

      • Buongiorno,
        non ci risulta chiaro il perimetro del suo quesito. Comunque, così come l’Ecobonus anche il Superbonus prevede un limite massimo di spesa per la riqualificazione del vano finestra di 60mila euro. Nel suo caso facciamo riferimento al foro finestra perché è possibile contestualmente alla sostituzione del serramento anche la sostituzione del cassonetto, delle tapparelle, ecc. Prodotti “accessori” che comunque concorrono sempre a definire il massimale di spesa che è e rimane di poco superiore ai 54mila euro al netto del 10% di maggiorazione della detrazione rispetto alla spesa.
        Cordialmente

    6. “Come intervento “trainato” del Superbonus qual è l’importo massimo previsto per la sostituzione dei serramenti?

      È lo stessa definito per l’Ecobonus ovvero 60 mila euro, ma da raggiungere applicando:

      – quanto disposto per il calcolo del Superbonus (l’importo deve comprendere anche l’aumento di aliquota portata);

      – il prezzo limite al mq per serramento definito dall’allegato I il Decreto Requisiti;

      – la suddivisione della detrazione in 5 anni dell’importo indicato in fattura. ”

      scusate forse devo aver capito male , ma il – il prezzo limite al mq per serramento definito dall’allegato I il Decreto Requisiti; ” non adava rispettato solo in mancanza del prezzo uffuciale nei preziari reggionali o D.E.I. ?

      • Buongiorno,
        pure in regime di Superbonus il limite di spesa previsto per la sostituzione dei serramenti è di 60mila euro Iva compresa; limite da raggiungere senza fare riferimento ai prezzi tabellati nell’allegato I del Decreto requisiti i cui limiti di costo di fatto riguardano la sostituzione del solo serramento in regime di Ecobonus (50%).
        Per avere accesso al Superbonus è necessario fare obbligatoriamente riferimento ad un asseveratore ed è suo il compito – e la responsabilità – di procedere alla definizione anche del prezzo del serramento attenendosi prioritariamente a quanto indicato nei prezzari territoriali o nella guida DEI.
        Dei prezzi limite tabellati dall’allegato I è consigliabile tenerne conto nel caso le indicazioni contenute nei prezzari non rispondendo alle oggettive necessità determinano l’obbligo di procedere ad un computo metrico estimativo del costo che i vincoli presentati dalla sostituzione nell’immobile oggetto dell’intervento può risultare anche superiore a quello tabellato.
        Cordialmente

        PS. Abbiamo provveduto ad estendere la relativa indicazione alla riposta data alla domanda contenuta nel nostro articolo.

    7. ATTENZIONE !!!
      Ritengo che la affermazione che nel costo previsto per le detrazioni non sono comprese le spese di montaggio , tecniche ed IVA sia un colossale errore. Ci si confonde sempre tra art. 119 e allegato I, sono due aspetti complementari ma la dicitura dell’allegato I non cancella la norma

      • Buongiorno,
        concordiamo che si possa fare confusione, ma proprio per questo è sempre consigliabile prestare molta attenzione.
        Cordialmente

    8. Buonasera,
      sono un po` confuso riguardo ad un quesito di cui non riesco a trovare nessuna informazione
      Sarebbe possibile fare rientrare l` aggiunta dei doppi infissi, invece della sostituzione dei vecchi serramenti, tra gli intereventi trainati del superbounus ?
      Questo perche` ho i caloriferi classici sotto il davanzale, e con il singolo serramento il calore passando per il marmo del davanzale disperde subito all` esterno.
      Cordialmente

      • Buongiorno,
        a meno che non sia indicato un intervento di demolizione e ricostruzione, per avere riconosciuto il Superbonus del 110% legato alla sostituzione dei serramenti occorre obbligatoriamente che anche i nuovi serramenti siano conformi ai limiti dimensionali e di sagoma del progetto depositato a suo tempo in Comune per il quale si è ottenuta a suo tempo la licenza edilizia.
        Di conseguenza la soluzione che prospetta al suo problema di “ponte termico” legato al davanzale passante può dare accesso al 110% quale intervento trainato esclusivamente se la doppia finestra era prevista nel progetto originale.
        E non ci sembra essere questo il suo caso.
        Il problema del ponte termico provocato dal davanzale passante può essere comunque efficacemente risolto in regime di Superbonus sia attraverso interventi leggeri ( se come intervento trainante prevede il cappotto è possibile impiegare delle copertine isolanti a sormonto del davanzale da posizionare prima di posare il nuovo serramento) oppure più impegnativi ( se come intervento trainante prevede di intervenire sugli impianti, piuttosto che limitare i lavori di muratura al “taglio” del davanzale, può ridefinire l’intero foro finestra attraverso, per esempio, la posa di un monoblocco per serramenti meglio se dotato di cassonetto).

        Sarà comunque compito e responsabilità dell’asseveratore indicare la soluzione da adottare.
        Cordialmente

    9. buon giorno , sono un architetto mi accingo a predisporre una pratica di manutenzione straordinaria , dai vari quesiti ho capito che per il momento modificare le dimensioni dei serramenti è un problema in quanto potrebbero inficiare tutto il 110 ora la domanda è questa se faccio cappotto e caldaia e riesco a saltare due classi , posso inserire i serramenti al 50% modificandoli di dimensione senza perdere il 110 ?

      • Buongiorno,
        ponendo molta attenzione a tempistica e fattibilità, è possibile usufruire del solo 50% previsto da Bonus Casa, perché a consentire la variazione dimensionale del serramento in regime di “efficentamento energetico” è il comma 344 dell’Ecobonus; comma che, ricordiamo, prevedendo interventi di riqualificazione globale dell’unità immobiliare andrebbe realisticamente a sovrapporsi a quanto previsto per il Superbonus imponendone la conseguente perdita di accesso.
        Cordialmente

    10. Buongiorno, sono un venditore di serramenti. E’ stato scritto che non si possono cambiare dimensione e sagoma del serramento, quindi ciò esclude un suo montaggio in luce?(montaggio in luce architettonica, cioè non smontando il vecchio telaio e usandolo da controtelaio per attaccarsi col telaio del nuovo serramento, ciò ridurrebbe la luce di circa 10 cm in larghezza e 5 in altezza). altra considerazione, in tutti quei casi in cui si fa il cappotto, lo stesso deve essere fatto anche sulle spalline di uno spessore di circa 2 cm per lato, questo ridurrebbe comunque la luce di oltre il 2% , quindi andrebbero smantellate le spalline esterne per tornare alla stessa luce architettonica precedente una volta montato l’isolante nella spalla??

      • Buongiorno,
        come andiamo ripetendo oramai da anni sulla pagine della rivista la soluzione della sostituzione a “sormonto” del serramento non sempre è praticabile e comunque sempre sconsigliabile, nell’ambito dell’efficentamento energetico, se comunque non si provvede preventivamente ad eliminare gli eventuali esistenti ponti termici riconducibili a controtelaio e/o davanzale/soglia passante.
        Fermo restando l’obbligo di sagoma, per il rispetto delle dimensioni dei serramenti vengono normalmente indicati limiti percentuali di tolleranza storicamente riferibili al 2% cosi come indicato dall’art. 34 comma 2/ter, aggiunto con D.L. n. 70 del 13 maggio 2011.
        Limite di tolleranza del 2% che può RAGIONEVOLMENTE essere superato se il tecnico asseveratore ritiene NECESSARIO intervenire proprio sui limiti dimensionali del vano ed è in grado di oggettivarne i motivi in caso di contraddittorio.
        E’ l’asseveratore che deve deciderlo sulle base dei sopralluoghi in situ necessari a verificare se, come e quali interventi effettuare per rispettare quanto definito per avere accesso agli eco incentivi.
        Cordialmente

    11. Buonasera, avendo ricevuto il permesso da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune, mi appresto a iniziare i lavori di ristrutturazione sulla mia abitazione. Gli interventi che verranno effettuati sono sia i trainanti che i trainati, compresa la sostituzione degli infissi. Il proggetto prevede un ampliamento delle dimensioni attuali superiore al limite di tolleranza, quindi, sulla base dell’ultima comunicazione dell’assitente virtuale di virgilio uscita in questi gg, la detrazione del 110% non sarebbe applicabile (a differenza di quanto mi è stato comunicato dai tecnici fino ad oggi). Mi sapreste dire, se in questo caso c’è cmq la possibilità di usufruire di qualche altra detrazione? Grazie mille. Saluti

      • Buongiorno,
        come potrà facilmente verificare leggendo le risposte pubblicate negli ultimi mesi abbiamo più volte affrontato questa tematica anche prima della creazione di “Virgilio” da parte di Enea.
        Ne approfittiamo qui per chiarire che se da un lato è indubbia la necessità per la sostituzione dei serramenti di conformarsi ai limiti dimensionali e di sagoma del progetto per il quale si è ottenuta a suo tempo licenza edilizia ed abitabilità dell’immobile, dall’altro se per procedere agli interventi di efficentamento il tecnico asseveratore ritiene NECESSARIO intervenire sui limiti dimensionali del vano può farlo andando anche oltre il consueto valore percentuale di tolleranza applicabile, purché sulla base di motivazioni e dati oggettivi ed assumendosene sempre e comunque la piena responsabilità.
        Se le motivazioni non sono oggettivamente sostenibili come NECESSARIE in un contraddittorio aperto sulla corretta applicazione di quanto previsto per usufruire della detrazione del 110%, per la sostituzione dei serramenti con ampliamento del vano può comunque valutare la possibilità di usufruire del Bonus Casa (50%) i cui Lavori dovranno precedere l’apertura di quelli definiti per l’efficentamento energetico.
        Cordialmente

    12. Buon giorno,volevo per favore un informazione:abito in una palazzina di tre appartamenti indipendenti e autonomi(entrata,allacciamenti,utenze).Ho appena sostituito serramenti e caldaia condensazione dei quali sto usufruendo delle detrazioni fiscali.Avendo intenzione di fare il cappotto totale della palazzina sono obbligato a sostituire i serramenti e la caldaia per adeguarmi agli altri due appartamenti?grazie

      • Buongiorno,
        nessun obbligo a meno che l’asseveratore non li ritenga necessari per raggiungere le due classi energetiche di miglioramento imposte dal 110%.
        Cordialmente

    13. Buongiorno. Mi appresto ad iniziare una ristrutturazione della abitazione tramite 110% e tra gli interventi trainati rientrano la sostituzione dei serramenti. Il serramento, rispetto a quello attuale, verrebbe rimpicciolito in altezza di circa 20 cm per permettere l’inserimento del frangisole (ad oggi non presente). Ho visto online in queste ultime ore degli articoli che citano che per l’accesso al 110% il serramento deve essere uguale al precedente per dimensioni e forma. Vorrei quindi capire se una modifica di questo tipo fa decadere la possibilità di utilizzo del 110% e se può invece essere ricompresa in qualche altra detrazione (ad eccezione del 50% per ristrutturazione). Ringrazio e saluto

      • Buongiorno,
        ricordato che per avere accesso al Superbonus è obbligatorio fare riferimento ad un asseveratore ed è suo il compito – e la responsabilità – di definire quali lavori possono rientrarvi, la modifica che indica a proposito delle dimensioni del serramento verosimilmente rende accessibile la sola detrazione del 50% previsto dal Bonus Casa.
        Cordialmente

    14. Buonasera, cortesemente volevo sapere se, in materia di SISMABONUS, gli infissi relativi a una parete sulla quale é stato effettuato un’intervento per la riduzione del rischio sismico pari a 2 classi, rientrano nella definizione di opere di completamento(così come la tinteggiatura della parete stessa) e quindi il relativo costo detraibile al 110%.
      p.s. Trattasi di immobile sprovvisto di impianto di riscaldamento e quindi a prescindere non rientrante in materia di Ecobonus
      Ringrazio

      • Buongiorno,
        come più volte ricordato dall’Agenzia delle Entrate anche per i lavori antisismici, come per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, vale il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati (risoluzione n. 147/E del 29 novembre 2017).
        La detrazione prevista per gli interventi antisismici può quindi essere applicata sia alle spese di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, intonacatura, serramenti, pavimenti eccetera) sia straordinaria, necessarie al completamento dell’opera.
        Cordialmente

    15. Buonasera, chiedo gentilmente un riscontro ad un problema che mi si pone; voleva iniziare la ristrutturazione con cappotto termico ed installazione di pannelli fotovoltaici per alimentare tra l’altro una pompa di calore per un impianto di riscaldamento/raffrescamento a pavimento, ma nel 2019 ho usufruito del 65% con sconto in fattura tramite l’Enea ed il Conto Termico 2, per l’acquisto di una caldaia a pellet. Ora, visto che la Pompa di calore è più performante della caldaia a pellet, posso usufruire dell’agevolazione del 110% anche per l’acquisto di una pompa di calore o solo per l’impianto a pavimento. Ringrazio anticipatamente della vostra risposta. Matteo.

      • Buongiorno,
        il fatto che si sia usufruito in precedenza di un eco incentivo non impedisce la possibilità di accesso al 110% sempre che l’intervento sia ammissibile e dettagliato dal tecnico che deve redigere l’asseverazione.
        Cordialmente

    16. Buongiorno,
      i caso di sostituzione dei serramenti con costi che superano i massimali imposti dal decreto requisiti minimi, come ci si comporta? Quanto è possibile detrarre?
      Esempio:
      Ordine per sostituzione persiane (superficie 10 mq.) con costo totale di €. 5.000,00 + I.V.A.
      Di cui 1.000 €. di montaggio e €. 4.000 di materiale (costo di 400 €./mq. con massimale di costo a €. 230 €./mq. = + 170 €./mq).
      L’IVA viene calcolata con aliquota mista. 10% su 2.000 €. e 22% su 3000 €.. Totale IVA uguale a 860 €.
      Se il massimale di costo ammissibile è di 230 €./mq. significa che porterò in detrazione solamente 2.300 €. (di materiale).
      L’IVA? Il montaggio? lo detraggo comunque totalmente al 50%?
      Quindi 2.300 €. (materiale ammissibile) + 1.000 €. (montaggio totale) + 860 €. (IVA totale) = 4.160,00 x 50% = 2.080,00 da recuperare in 10 anni!
      E’ corretto?

      • Buongiorno,
        le procedure di calcolo sono sostanzialmente corrette, quello che ci sfugge è il motivo per cui si decide, applicando come nel suo esempio il 50% previsto per l’Ecobonus, di rinunciare a provare a “scontare” tutto l’importo attraverso il Bonuscasa.
        Cordialmente

    17. nell’ambito di un intervento di restauro di un immobile piuttosto grande, andremo a sostituire tutti i serramenti; non è possibile coibentare adeguatamente le spallette perchè andremmo a ridurre eccessivamente il foro della finestra; bisognerebbe quindi sostituire l’architrave con uno di lunghezza maggiore spostandolo più in alto, allargare il foro di finestra e poi riportarlo alle dimensioni originali con il cappotto; pertanto i fori di finestra rimarranno di dimensioni uguali a quelle esistenti (tra parentesi il fabbricato è vincolato e non posso proprio modificarne le facciate); il mio quesito è: posso far ricadere nella spesa per i serramenti tali opere murarie (ho già “saturato” con il cappotto, con l’isolamento del tetto e dei pavimenti il bonus per le parti opache)?

      • Buongiorno,
        considerando la portata delle opere murarie non è credibile il loro inserimento tra gli “oneri accessori” computabili (insieme a IVA, posa in opera, ecc) al costo “vivo” dei serramenti previsto dal Superbonus, essendo opere meglio configurabili come interventi di ristrutturazione rientranti nel Bonus Casa.
        Cordialmente

    18. Buonasera, volevo essere informato su come si possa risolvere questa problematica; nel 2019 ho rifatto l’intera pavimentazione a casa per circa 150 mq e ho portato in detrazione il costo dei materiali e della ditta come ristrutturazione ordinaria al 50%. Con il superbonus al 110% facendo il cappotto esterno e mettendo la pompa di calore mi propongono anche di fare il riscaldamento a pavimento, pertanto devono smantellare e rifare di nuovo tutto il pavimento; pertanto mi chiedo se questi lavori vengono riconosciuti in tutto, quindi pavimenti e impianti a terra o il pavimento non rientra nella detrazione perchè già sto usufruendo della detrazione del 50%, solo in parte solo lavori di riscaldamento a terra o non ne posso usufruire. Grazie.

      • Buongiorno,
        per avere accesso al Superbonus è obbligatorio fare riferimento ad un asseveratore ed è suo il compito – e la responsabilità – di definire quali lavori possono rientrarvi.
        Il fatto di scontare già incentivi per interventi effettuati in anni precedenti, non preclude la possibilità di effettuare, se necessari, gli stessi interventi usufruendo del Superbonus.
        Cordialmente

    19. buongiorno, nel 2015 ho sostituito gli infissi con recupero decennale al 65%, ora il condominio farà superbonus 110%, se sostituisco anche le mie cosa capita col vecchio 65%???

      • Buongiorno,
        opportuno sempre ricordare che il Superbonus si affianca alle misure eco incentivanti esistenti e non le sostituisce.
        Nel 2015 tale misura non esisteva per cui continuerà a recuperare l’importo allora incentivato dal 65% per l’avvenuta sostituzione dei serramenti. Serramenti che nel caso in cui presentino prestazioni di trasmittanza termica superiore a quella tabellata dall’allegato I il decreto tecnico del MiSE possono essere nuovamente sostituiti usufruendo del Superbonus del 110% in 5 anni; in modo diretto se si dispone della necessaria capienza fiscale oppure attraverso la sua cessione.
        Cordialmente

    20. Neppure nell’ambito di lavori di “ristrutturazione edilizia” (come da modifiche apportate dal DL 76/2020) che verranno concessionati dal Comune di competenza?

      • Buongiorno,
        se, come sottolinea, si tratta di ristrutturazione edilizia la procedura da applicare per il riconoscimento di eventuali incentivi è quella relativa al Bonus Casa/Ristrutturazione.
        Cordialmente

    21. Leggo sul vostro forum che molti, come me, necessitano di chiarimenti sulla possibilità di installare serramenti di dimensioni diverse da quelli esistenti. Un mio cliente in particolare dovrebbe aumentare l’apertura per il rispetto dei nuovi standard igienico-sanitari e per dare più luminosità al locale.
      L’art. 119 del decreto rilancio menziona tra gli interventi trainati quelli di riqualificazione energetica di cui all’art. 14 della legge 63/2013. In quest’ultima legge si parla genericamente di sostituzione o installazione di nuovi serramenti anche in un ambito di ristrutturazione o demo-ricostruzione.
      La locuzione “sostituzione” richiamata come esempio nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate sembra doversi interpretare come la mera sostituzione di un manufatto, ancorché diverso da quello preesistente per caratteristiche termoisolanti, tipologia e materiale.
      Perché allora limitare il solo suo dimensionamento se questo, nel rispetto delle prescrizioni di trasmittanza e delle dovute concessioni urbanistiche, potrebbe portare ad un miglioramento del decoro o della funzionalità abitativa?
      Più semplicemente, dove sta scritto che le dimensioni non possono essere modificate?

      • Buongiorno,
        la procedura per arrivare al riconoscimento del Superbonus 110% prevede come primo atto imperativo per l’asseveratore quello di procedere alle opportune verifiche presso i competenti uffici dell’amministrazione comunale allo scopo di rilevare eventuali difformità non sanate con quanto depositato in merito all’unita abitativa/immobile sul quale si intendono avviare gli interventi che rientrano tra quelli previsti dalla misura incentivante.
        Verifica di conformità che deve prioritariamente riferirsi alle tavole di progetto depositate relative alla licenza edilizia a suo tempo rilasciata. Tavole di progetto che comprendono anche “serramenti e infissi” intesi come dimensioni e sagome.

        Nel rigido rispetto della lettera, ne consegue che la sostituzione dei “serramenti” per essere definita tale deve obbligatoriamente rispettare dimensioni e sagoma di quelli che si vanno a sostituire. Diversamente ci si pone automaticamente al di fuori di quanto ottemperato nella concessione edilizia.

        Ragionevolmente qualche piccola differenza viene normalmente tollerata, ma sfruttare tale “tolleranza” oltre misura mette a serio rischio il riconoscimento della detrazione del 110% per tutti gli interventi effettuati sia trainati che trainati.
        Interventi tra i quali non è possibile richiamare il comma 344 (riqualificazione globale) definito dall’Ecobonus che avrebbe permesso anche una variazione dimensionale del serramento sostitutivo.
        A indicarlo “nero su bianco” è stata la risposta dell’Agenzia delle Entrate al quesito numero 43
        Cordialmente

        https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3057124/Risposta+n.+43_2021.pdf/00bf7eb7-a1b5-0047-42b4-52c0597c729e

    22. Buongiorno,
      avrei alcune domande a proposito di interventi trainati nel superbonus 110:
      – il prezziario DEI propone finestre con caratteristiche (Uw) e misure che non corrispondono alle mie necessità. Posso quindi utilizzare il prezzo/m2 in Tabella Allegato I?
      – per le persiane in legno il problema è solo sulle misure. In questo caso posso estrapolare un prezzo/m2 dalla persiana con misure più prossime a quella che mi occorre?
      – la sostituzione delle persiane con altre di tipologia diversa (in legno) è dovuta al fatto che devo migliorare la resistenza termica aggiuntiva delle attuali persiane in alluminio. La sostituzione è resa necessaria dal dover risvoltare il cappotto nella spallina del vano finestra che si riduce quindi di dimensioni. Potrei secondo voi considerare la sostituzione delle persiane come intervento tecnico necessario alla posa del cappotto e non ottemperare quindi alla norma del miglioramento della resistenza termica? In questo caso andrebbero sul massimale del cappotto?

      • Buongiorno,
        il decreto tecnico del MiSE dettaglia le procedure necessarie a definire anche il prezzo delle finestre comprensive di infissi, prezzo che solo nel caso di utilizzo della dichiarazione sostitutiva del produttore deve rientrare entro i limiti tabellati dall’allegato I.
        Limiti che di fatto riguardano la sostituzione del solo serramento in regime di Ecobonus (50%).
        Per avere accesso al Superbonus è necessario fare obbligatoriamente riferimento ad un asseveratore ed è suo il compito – e la responsabilità – di procedere alla definizione del prezzo del serramento attenendosi prioritariamente a quanto indicato nei prezzari territoriali o nella guida DEI.
        Nel caso le indicazioni contenute non rispondono alle oggettive necessità (come sembra essere il suo caso), si può procedere ad un computo metrico estimativo cercando di rimanere ragionevolmente nella media di prezzo di un serramento analogo rilevabile su quel territorio.
        In questo senso va per noi inteso il termine congruità del prezzo a cui fa più volte riferimento il decreto tecnico del MiSE. In tal senso il fare riferimento al prezzo limite indicato dall’Allegato I potrebbe risultare incongruente perché troppo elevato ( non se inferiore!).

        Il risvolto del cappotto è una delle variazioni/lavorazioni spesso imposte per la sua installazione che rendono ragionevolmente tollerabile una contenuta variazione dimensionale del vano finestra, ma non possono diventare una motivazione per ridefinire l’ambito di interventi che la norma stabilisce essere univoci per essere riconosciuti. In qualità di intervento trainato il Superbonus è applicabile anche per la sostituzione delle schermature solari e per il suo riconoscimento ne vanno rispettate le indicazioni stabilite.
        Cordialmente

    23. buongiorno, nell’ambito di un intervento (cappotto termico) ad una palazzina e con interventi trainati quali sostituzione degli infissi esterni è possibile comprendere nello ecobonus 110% anche la sostituzione dei portoncini blindati di entrata che danno sul vano scale non riscaldato?

      • Buongiorno,
        se il vano scala non è riscaldato è ammissibile anche la sostituzione del portoncino d’ingresso a patto di rispettare il limite di trasmittanza termica indicato per quella zona climatica dal Superbonus.
        Cordialmente

    24. Buongiorno, grazie del vs. interessante articolo.

      Un dubbio: è fattibile che il tecnico possa asseverare un prezzo infisso leggermente superiore a quanto indicato dai prezzari (se ritenuto opportuno in fase di progetto), e rientrare nel beneficio anche per la maggiore spesa al mq., sempre restando nel massimale spesa detraibile di €54545?.

      Grazie e cordiali saluti.

      • Buongiorno,
        si. Sotto la sua responsabilità il tecnico può asseverare un prezzo dell’infisso superiore a quello definito da prezzari e guida attraverso la definizione di un computo metrico estimativo che ne rende oggettiva la motivazione.
        Necessità spesso inevitabile per la sostituzione di serramenti in edifici sottoposti a vincoli.
        Cordialmente

    25. Buongiorno! Ho due dubbi sui quali vi chiedo un parere. Sono un architetto e ho iniziato un cantiere con i presupposti superbonus 110 nel luglio del 2020. La legge 10 è stata depositata in comune il 27 luglio 2020. Poichè i requisiti minimi di cui all’allegato I sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 6 ottobre 2020 (successivamente alla mia data di inizio lavori) devo sottostare ai massimali dell’allegato I o poichè successivo al mio inizio lavori, non sono obbligata? Ritengo sia cosi, ma vi chiedo conferma. Secondo quesito, in questo cantiere stanno sostituendo proprio in questi giorni tutti i serramenti. A fine lavori, quando verrà installato il ponteggio per la decorazione facciata, verranno smurate le persiane e verranno anch’esse sostituite. In questo caso, secondo voi posso applicare entrambi i massimali separatamente (e dunque contare sui 54545,45 per i serramenti ed altrettanti 54545,45 per gli oscuramenti) o risulta comunque una sostituzione simultanea? Vi ringrazio per la risposta, buon lavoro.

      • Buongiorno,
        dovendo procedere all’asseverazione non deve sottostare ai massimali di costo previsti per i prodotti tabellati nell’allegato I il decreto del MiSE, ma fare riferimento ai prezzari territoriali o alla guida DEI recentemente aggiornata.
        Concordiamo anche sulle modalità di applicazione dei massimali di spesa previsti dai singoli interventi trainati relativi al Superecobonus. Solo per la messa in sicurezza sismica è stato definito un tetto massimo di spesa (96mila euro) al quale deve sottostare la sommatoria della spesa relativa ai singoli interventi ( si legga in proposito https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/0/Risposta_127_24.02.2021.pdf/4424144c-408b-2b0e-bb35-c16e5e49e1d4)
        Cordialmente

    26. Buongiorno,mi scusi ma non ho ancora capito per rientrare nel 110 cambiando gli infissi si possono cambiare misure se si di quanto? Posso cambiare forma? Posso rimpicciolirle? Non capisco cosa bisogna rispettare!!!
      Grazie mille!!

      • Buongiorno,
        cercheremo di essere più precisi, ma saremo comunque costretti ad andare per analogia essendo una problematica non ancora puntualmente affrontata da ENEA.
        Se ci si riferisce al solo intervento di sostituzione dei serramenti, le misure non possono essere diverse rispetto a quelle del serramento esistente così come la sua sagoma, o meglio ancora a quelle indicate nel “progetto” depositato in Comune.

        Tuttavia, essendo a suo tempo stati ammessi all’Ecobonus anche gli interventi di demolizione ricostruzione con variazione di sagoma, facendo riferimento al comma 344 (riqualificazione globale) è divenuto possibile portare in detrazione anche infissi “diversi” da quelli esistenti purchè rientranti negli interventi definiti per la riqualificazione globale dell’edificio.
        Per analogia si potrebbe pensare ad un’estensione di tale possibilità anche per il Superbonus, ma in mancanza di una netta indicazione in questo senso da parte di ENEA o ancora meglio del MiSE, la sua applicazione potrebbe essere giudicata una forzatura di cui rispondere.
        Cordialmente

    27. Buongiorno, sto per eseguire i lavori legati al suprebonus 110 tra cui la sostituzione degli infissi esterni. L’edificio non presenta difformità tra l’esistente e ciò che è depositato alivello di pareti e sagoma ma le dimensioni delle finestre perimetrale variano rispetto tra ciò che risulta in comune in altezza e larghezza e quelle che sono le misure reali degli infissi (variazioni tra i 3cm e i 20 in alcuni casi, ad esempio una finestra è indicata 50×140 ed in realtà è 46×136).
      Per evitare intoppi è necessario prima fare una sanatoria relativa alla sola dimensione finestre?

    28. buongiorno, mi preoccupa questo problema: il 110 copre la sostituzione degli infissi. Il mio tecnico pertanto mi impedisce di inserire nel progetto l’allargamento delle dimensioni di alcune finestrature. Secondo lui, se allargo le dimensioni allora la finestra (più larga della precedente) non ha diritto al Superbonus (ma solo al 50%). E’ possibile che sia così?
      Spero possiate chiarirmi…. E molte grazie
      Luigi

      • Buongiorno,
        il suo tecnico ha ragione. Nel caso di una apprezzabile estensione dimensionale del vano murario il riferimento al Superbonus rappresenterebbe solo una forzatura perché non più riferibile alla sostituzione del serramento, forzatura di cui potrebbe essere poi chiamato a risponderne direttamente.
        Cordialmente

    29. Buongiorno, sono un produttore di serramenti e leggendo i commenti di cui sopra credo di aver ben capito che nel caso di sola sostituzione di infissi (Ecobonus 50%) il cliente calcola la detrazione su un costo max di € 650,00/mq (serramento D-E-F), quindi al max porta in trazione € 350,00/mq + installazione/iva/opere complementari etc etc.
      Di conseguenza, fine di finestre legno/alluminio, via clienti che hanno serramenti ad arco, addio alzanti scorrevoli e essenze di di livello superiore. Stessi problemi per coloro che producono serramenti in Alluminio.
      Insieme hai massimali abbiamo la trasmittanza per la zona E a 1.30 W/m2K, quasi impossibile da raggiungere con un portone d’ingresso in legno massello 80mm con bugne doppio strato e pannello isolante centrale….. Anche qui dobbiamo fare un oggetto che costa di più per rispettare i limiti e il cliente ne porta in detrazione solo una parte.
      Mi sembra quasi impossibile che nessuna associazione di categoria non si sia fatta avanti per denunciare questi problemi….. Siamo tutti accecati dal 110?
      Ricordiamoci che al momento si tratta di una “bolla” mentre per il 50%, anche se prorogato di anno in anno, è stato il motore che ha fatto sopravvivere i serramentisti negli ultimi 10 anni.
      Se oggi accettiamo queste incongruenze, difficilmente domani avremo la forza di poterle cambiare.
      Sarei grato di conoscere il vostro parere.

      Un saluto

      • Buongiorno,
        il problema che pone è reale e se a suo tempo pure le associazioni del nostro settore non avessero posto il problema in fase di scrittura del decreto tecnico del MiSE di cosa inserire nel prezzo limite definito per i serramenti la situazione sarebbe stata anche peggiore.

        Il problema è l’uso della dichiarazione sostitutiva; se non la si utilizza tale limite viene definito in funzione dell’esistenza di quanto specificatamente indicato nei prezzari territoriali o in alternativa sulla guida DEI, ma bisogna farsi bene i conti. Nel caso sia i prezzari che la guida non contengono tutti gli elementi utili a “prezzare” il serramento proposto, l’Asseveratore può articolare uno specifico computo metrico facendo molta attenzione alla congruità del prezzo indicato con quello mediamente rilevabile in quella regione….A questo quadro aggiungiamo che in nessun testo legislativo o a tecnico applicativo si fa mai riferimento al pezzo unico.

        Abbiamo posto diverse domande in merito ad ENEA, stiamo aspettando le risposte e siamo altresì fiduciosi che pure le associazioni di categoria si stiano muovendo in questo senso oltre che impegnarsi a raggiungere accordi con banche e consorzi per favorire l’accesso al 110%

        Infine, per quanto riguarda il 50% se lo riferisce all’Ecobonus fa bene ad utilizzare il passato perché dal 2019 i dati ENEA indicano l’impianto termico come intervento più diffuso (che rientra ancora nel 65%) e non più la sostituzione del serramento.
        Cordialmente

    30. Salve, vorrei porre un quesito, essendo il colore dell’infisso ininfluente ai fini del recupero energetico riferito, al superbonus 110, è possibile che il colore stesso dell’infisso sia considerato extra e quindi sia a totale carico del cliente?
      Grazie

      • Buongiorno,
        nei limiti definiti dal decreto del MiSE il Superbonus è relativo al prodotto acquistato/offerto ed il colore non rientra tra gli elementi esclusi.
        Cordialmente

    31. buongiorno, dovendo ristrutturare un rimessaggio agricolo di categoria c/2 con cambio di destinazione d’uso in abitativo, sarebbe possibile secondo la normativa usufruire del superbonus.
      riguardo l’installazione di finestre e persiane, essendone l’edificio ad ora sprovvisto proprio perche rimessaggio c/2, sarebbe possibile far rientrare tale opera nell’ecobonus, poichè opere necessarie alla trasformazione dell’immobile in abitativo?

      • Buongiorno,
        trattandosi di una ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso , vi sono diverse possibilità che è consigliabile valutare con accortezza con il suo tecnico. Le ricordiamo, comunque, che l’Ecobonus è applicabile per la sola sostituzione di serramenti già esistenti.

        Cordialmente

    32. Buongiorno,
      mi risulta che l’Allegato I si applichi solo nei casi in cui non vi è necessità di un’Asseverazione da parte di tecnico abilitato (necessità che c’è quasi sempre nel 110). Mi conferma?

    33. Buongiorno sono intenzionato a sostituire infissi e oscuranti come intervento trainato del superbonus 110% ma mi sembra di capire che il tetto massimo per la zona in cui abito “F” di Euro 750 Euro/mq sono al netto di Iva e di costi d’installazione e smaltimento dei vecchi.
      Questi costi (IVAe installazione) sono in aggiunta o il tetto massimo è comprensivo anche di tali costi.

      • Buongiorno,
        se per tetto massimo intende il limite di spesa tabellato nell’allegato I del d.m Requisiti del MiSE i costi a cui si riferisce sono aggiuntivi.
        Cordialmente

          • Buongiorno,
            per avere accesso al Superbonus del 110% è sempre necessaria la definizione/validazione da parte del tecnico asseveratore del computo metrico relativo ai costi sostenuti per la realizzazione di tutti gli interventi effettuati posa in opera dei serramenti compresa.
            Cordialmente

    34. Buongiorno,
      ho letto con molta attenzione quanto riportate nel vs sito a commento e supporto alle iniziative per Superbonus 110 ed Ecobonus. Trapela dalle vs risposte a quesiti che è possibile applicare i costi dell’Allegato I anche ad iniziative di sostituzione di serramenti in un processo Superbonus 110%.
      Premesso ciò mi permetto di porvi mia riflessione e quesito.
      Dalla lettura del punto 13 – Limiti delle agevolazioni , comprendo che per attività Superbonus 110% :
      a) “i costi … sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni ………in alternativa …ci si può riferire ai prezzi riportati nelle guide …DEI”;
      b) “nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino la voce relativa agli interventi …. il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi…in maniera analitica . ….. In tali casi …può avvalersi dei prezzi indicati nell’allegato I”. Con la risposta n. 4.4.7 Circolare n. 30/E , l’ AdE sembra confermare ” …….che il costo massimo unitario indicato all’Allegato I …….è riferito solo agli interventi che accedono all’Ecobonus ……per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una documentazione alternativa nei casi previsti nell’Allegato A al medesimo decreto”.
      Pertanto sembrerebbe che i costi per la sostituzione serramenti in un intervento di SUPERBONUS 110%, come intervento trainato, possono essere determinati, come ribadito prima, o attraverso applicazione dei prezziari regionali , o i prezzi indicati nel listino DEI ovvero con analisi analitica di costi di mercato (Nuovo Prezzo) come del resto attuabile nei Lavori Pubblici, purché tutto sia documentato e relazionato ed allegato all’asseverazione . Per quanto sopra esposto, non comprendo perché sembra essere vs convinzione che anche in SUPERBONUS 110% non bisogna mai superare i limiti dell’Allegato I, considerato che sul mercato ci sono prodotti qualitativamente e tecnologicamente più evoluti e che, a parere del sottoscritto, i soli paletti che non devono essere superati, nel capitolo della sostituzione dei serramenti, sono : – il tetto massimo di €. 60.000 e il limite massimo di trasmittanza termica per zona climatica.
      Cortese ricevere da parte vs un commento chiarificatore a tale mia considerazione necessario ad eliminare ogni mio dubbio o errata valutazione.
      Grazie e cordiali saluti

      • Buongiorno,
        effettivamente il cercare di limitare il più possibile la lunghezza delle risposte per cercare di favorire la chiarezza potrebbe avere generato l’impressione di ferrea convinzione da parte nostra sull’impossibilità in tutti i casi di superare per i serramenti i costi al mq dall’allegato I.
        Fermo restando che l’art 8 del decreto Requisiti del MiSE recita testualmente che “… Al fine di accedere alle detrazioni, gli interventi di cui all’art. 2 sono asseverati da un tecnico abilitato, che ne attesti la rispondenza ai pertinenti requisiti richiesti nei casi e nelle modalita’ previste dal presente decreto, secondo le disposizioni dell’Allegato A. Tale asseverazione comprende, ove previsto dalla legge, la dichiarazione di congruita’ delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, intesa come rispetto dei massimali di costo di cui al presente decreto, prevista dal decreto del Ministero dello sviluppo economico di cui all’art. 119, comma 13, lettera a) del Decreto Rilancio …”, e che la necessaria congruità dei prezzi rientra anche tra gli adempimenti richiesti dall’art.2 per avere accesso alle detrazioni, ci sono indubbiamente dei casi particolari in cui sia la congruità del prezzo così come indicato sia le prestazioni di trasmittanza minima non possono essere oggettivamente soddisfatte.
        Si pensi per esempio ad un immobile sottoposto a vincoli architettonici per il quale è necessario la realizzazione di un serramento “speciale” ovvero di produzione “unica”. Rimane comunque il fatto che il continuo riferimento a prezzari, congruità, costo limite, costituiscono gli oggettivi paletti che concorrono a definire il tetto massimo di spesa per la sostituzione dei serramenti.
        Ignorarli indipendentemente dalle condizioni normative locali e nazionali poste, per procedere “liberamente ” alla stesura di un computo metrico estimativo dei costi del serramento in una determinata area territoriale ci sembra un azzardo da ponderare con estrema attenzione.
        Cordialmente

    35. Buongiorno,
      il prezzo massimo al metro quadro per la sostituzione degli infissi non risulta in prima battuta quello dell’allegato I il Decreto Requisiti. Risulta invece quello del Listino Prezzi Regionale e poi del Listino Prezzi DEI (se non si trova il prodotto corretto nel primo). Solo dopo viene l’allegato I.
      Purtroppo i prezzi massimi dei primi due prezzari sono decisamente più bassi di quelli dell’allegato I. Parliamo di un massimo di circa 350 euro al metro quadro.
      Vi risulta esatto?

      • Buongiorno,
        per come è declinato il testo della misura dovrebbero esserci pochi dubbi in merito. Per i prodotti di cui si utilizza la dichiarazione sostitutiva l’asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato, il prezzo indicato nel testo rappresenta il limite nazionale oltre il quale non viene più riconosciuta la detrazione e non il prezzo “standard” territoriale.
        Cordialmente

    36. Buongiorno,

      sto lavorando con il mio perito tecnico per poter usufruire del bonus 110% (intervento traninante: cappotto, intervento trainato: cambio serramenti, cambio radiatori). Nel caso del cambio dei serramenti vorrei ridurre l’altezza del serramento di 10cm in modo da poter installare un radiatore più alto. Questa modifica delle misure del serramento mi permette comunque di poter usufruire del Superbonus 110%?

      Non ho trovato nessun riferimento a riguardo nelle circolari dell’agenzia delle entrate. Sia in caso positivo che negativo mi potete cortesemente dare un riferimento ad una circolare o ad una FAQ?

      Grazie mille per il supporto. Buon lavoro
      Marco

      • Buongiorno,
        fermo restando il consiglio di verificare che la riduzione del vano finestra (e quindi del rapporto areoilluminante come definito dall’art 5 il Decreto ministeriale 75 del 5 luglio 1975) rientri tra quanto permesso, per la riduzione delle dimensioni del serramento, se ragionevolmente ammissibili per rientrare nella definizione di sostituzione, non esistono problemi riguardo la possibilità di accedere al 110% perchè tale possibilità di detrazione non dipende dalle misure fisiche del serramento ma dal rispetto del prezzo limite mq (posa esclusa) e dei valori di trasmittanza da non superare definiti per le diverse aree climatiche.

        Cordialmente

        • Grazie mille per la vostra celere risposta. Vorrei chiedervi cortesemente supporto per un ulteriore dubbio:
          – In una stanza riscaldata della casa ho una porta-finestra attaccata ad una finestra e sotto la finestra si trova un piccolo un radiatore. In questo caso vorrei trasformare i due serramenti in un’unica grande porta finestra (demolendo il muretto sottostante la finestra dove si trova il radiatore) e spostare il radiatore a fianco a questa nuova grnade porta finestra.

          Anche in questo caso avrei accesso al 110? Anche se cambia strutturalmente la forma del foro e non solo le sue dimensioni? Oppure in questo caso devo utilizzare il bonus 50% per ristrutturazione?

          • Buongiorno,
            nonostante si tratti di un intervento probabilmente ammissibile anche per avere accesso al 110%, per maggiore “tranquillità” sarebbe preferibili farlo rientrare tra gli interventi che accedono al 50% previsto dal Bonus Casa/ristrutturazione
            Cordialmente

    37. Buonasera,
      sono in attesa dell’installazione del pacchetto di E.ON Superbonus, pompa di calore + impianto fotovoltaico + accumulo, già approvato come 110% con cessione.
      Come posso procedere per includere anche la sostituzione degli infissi visto che Eon non se ne occupa?
      Grazie

      • Buongiono,
        deve necessariamente rivolgersi a un tecnico abilitato, tenga presente che anche il suo compenso potrà portarlo in detrazione
        Cordialmente

    38. Buon pomeriggio. Ho ristrutturato L appartamento in cui vivo L anno scorso a seguito ti tale ristrutturazione ho sostituito gli infissi esistenti con un infissi in pvc con vetro camera basso emissivo il valore di trasmittanza è di Uw di 1,3 ( dichiarato in DOP).
      Ma tali infissi sono stati ordinati di misura sbagliata e montati male Il fissaggio dell infisso al vecchio telaio in legno e stato fatto lasciando passaggio d aria e di acqua .
      Il mio tecnico mi dice che tale ponte termico non entra nel calcolo della trasmittanza dell infisso che per tanto rimane quello indicato di Uw 1,3. Ma va solo nel calcolo complessivo della classe energetica.
      Specifico che ho contestato tale fornitura e per tanto su tali infissi non ho fatto alcun tipo di detrazione e ne dichiarazione ad Enea ( in corso accertamento tecnico perito tribunale in quanto ho contestato fornitura con Dop inviata via mail dal produttore non a norma, in perizia di parte contesto anche la mancanze del marchio CE).
      Attualmente nella palazzina dove abitato stiamo finendo la progettazione di un sisma eco bonus. La domanda è posso sostituire migliorando con ecobonus gli infissi che nominalmente sono adeguati alla normativa migliorando la trasmittanza Uw da 1,3 a 0,9 con infisso pvc 7 camere e vetro a doppia camera basso emissivo? Ma poi io in ogni caso dovrei cambiare gli infissi in quanto le misure sono tutte sballate. Non vorrei perdermi questa occasione e soprattuto urge la sistemazione dentro casa che ho vortici ed acqua sotto le soglie. Attendo Vs gentile riscontro

      • Buongiorno,
        per quanto riguarda la trasmittanza il tecnico ha ragione perche quella dichiarata dal produttore dell’infisso riguarda SOLO l’infisso.
        Considerando i problemi a cui accenna la contestazione è inappuntabile. Inoltre non avendo richiesto alcun tipo di bonus potete deciderne la sostituzione con altri più prestazionali ( il limite è esclusivamente riferito a valori superiori a quelli tabellati) ed accedere al 110% purché i lavori siano effettuati contestualmente a quelli degli altri interventi e comunque nell’arco di tempo che va dall’inizio alla fine dei lavori effettuati per gli interventi definiti “Trainanti”.
        Cordialmente

        • Ringrazio per la rapida risposta. Il mio tecnico che ha paura nelle asseverazioni della sostituzione miei infissi come sopra descritto, ha posto un quesito tecnico all’Enea via mail ed è in attesa di risposta. In normativa si riesce a trovare qualcosa di scritto in cui si evidenzia che il cambio degli infissi con trasmittanza gia sotto 1,60 ( zona climatica D) è possibile purché sia migliorativa? Inoltre non capisco perché mi dice che se lo faccio al 50% la detrazione non ci sono problemi al 110 ci sono problemi.
          Grazie mille della vostra pregiata consulenza.

          • Buongiorno,
            nelle tabelle definite dal MiSE e riprese da ENEA il limite di trasmittanza posto è sempre preceduto dalla simbologia di: uguale /inferiore a (segue valore numerico).
            Tuttavia, se il suo tecnico non si sente sicuro bene ha fatto a scrivere ad ENEA.
            Con gli elementi che abbiamo ci risulta invece incomprensibile la distinzione fatta tra 50 e 110% a meno che non si preveda di fare alcun tipo di intervento “trainate” necessario per avere accesso al superbonus.
            Cordialmente

            • Buongiorno,
              in data 25/01/2021 è uscito il vademecum serramenti ed infissi che dice che se io ho già infissi con trasmittanza termica sotto i valori riportati in allegato E non posso beneficiare della sostituzione. Quello che non capsico ma quando si parla di trasmittanza di finestre comprensive di infissi si fa riferimento alla trasmittanza della sola finestra ( come nel mio caso dichiarata di 1,3 Uw) oppure va calcolato anche il cassettone, il controtelaio se nuovo o vecchio? Nel mio caso da perizia termotecnica si evidenzia aria che passa da controtelai non isolati e cassettoni vecchi non coibentati.
              Resto in attesa di Vs gentile chiarimento.
              Grazie

            • Buongiorno,
              lei ha posto l’accento su un punto molto delicato e controverso che prima o poi andrà risolto.
              Effettivamente quanto si parla di trasmittanza di finestre comprensive di infissi ci si riferisce comunemente alla trasmittanza della sola finestra e non all’insieme dei componenti che operano sul vano finestra concorrendo a definirne l’isolamento termico.
              Tuttavia, nelle pratiche da compilare ed inviare ad ENEA il contributo di questi componenti “aggiuntivi” sono previsti, però di fatto per avere accesso alla detrazione la loro sostituzione deve essere concomitante a quello della finestra. Di conseguenza se non è possibile la sostituzione incentivata della finestra anche i componenti aggiuntivi non potranno darne l’accesso.
              Problema che non si pone nel caso questi interventi rientrino tra quelli indicati dal tecnico asseveratore come necessari per completare un intervento di riqualificazione energetica globale dell’immobile (ambito nel quale la non contestualità dell’intervento di sostituzione di cassonetti ed oscuranti indicata nel vademecum assume un significato concreto), oppure in un intervento di ristrutturazione che come l’Ecobonus offre la possibilità di accedere al 50% di detrazione (Bonus Casa).
              Cordialmente

        • Buongiorno,
          sono un geometra della provincia di Udine in riferimento a tal quesito vi richiamo a quanto scritto sulla pubblicazione del decreto ART. 5 alla lettera b:
          ” interventi che comportano una riduzione della trasmittanza termica U delle finestre comprensive degli infissi, purchè detta trasmittanza NON SIA INFERIORE ai pertinenti valori di cui all’allegato E”.
          Facendo riferimento a questa norma, se come quanto scritto nel caso sopra citato dal sig. Roberto, un inquilino avesse una trasmittanza termica della sola finestra già inferiore ai valori dell’allegato E può comunque sostituire le finestre ( per poi comunque rifare controtelai, cassettoni e tapparelle?)
          Ringrazio
          Cordialmente

          • Buongiorno,
            applicando quanto disposto dal decreto aggiornato con l’interpretazione fornita da ENEA al caso che cita la sola sostituzione della finestra non da accesso all’incentivo definito dall’Ecobonus.
            Cordialmente

    39. Salve, ma se a seguito del cappotto anche attorno al foro finestra, si riduce la luce e quindi i serramenti devono essere sostituiti con nuovi di dimensioni “minori”, tali sono incentivati al 110%?
      O il cambio dimensionale ne preclude il beneficio?

      • Buongiorno,
        se i serramenti con cui si procede alla sostituzione rispettano i criteri prestazioni ed i limiti di costo previsti dal Superbonus possono usufruire della detrazione del 110%. Il cambio dimensionale infatti non ne preclude il beneficio nei limiti della ragionevole definizione di sostituzione.
        Cordialmente

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